Carriera

Dalla formazione alla direzione

Una carriera costruita con rigore: università, osservatori, insegnamento e leadership scientifica.

Il punto di svolta: Trieste (1964)

Nel 1964 Hack ottiene la cattedra di astronomia all’Università di Trieste e diventa direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. È la prima donna in Italia a guidare un osservatorio: un fatto simbolico, ma soprattutto pratico — perché sotto la sua guida l’istituto cresce in collaborazione internazionale, qualità della ricerca e capacità di formare nuove generazioni.

Dirige l’Osservatorio dal 1964 al 1987 e ricopre anche incarichi di direzione del Dipartimento di Astronomia in più periodi.

Università di Trieste Osservatorio Astronomico Leadership scientifica

Tappe principali

Anni 1940

Laurea in Fisica a Firenze

Si forma in un periodo difficile (guerra e dopoguerra) e sceglie una strada scientifica che allora era ancora poco “aperta” alle donne.

1948–1951

Insegnamento a Firenze

Avvia attività accademica e osservativa, consolidando metodo e rete di contatti scientifici.

1954–1963

Osservatorio di Merate

Lavora all’Osservatorio Astronomico di Merate, con periodi di didattica a Milano: anni fondamentali per la ricerca osservativa.

1964

Trieste: cattedra e direzione

Inizia l’epoca Trieste: insegnamento universitario e direzione dell’Osservatorio.

1964–1987

Osservatorio a livello internazionale

Amplia collaborazioni, orienta ricerche su stelle calde e osservazioni UV, rafforza la reputazione dell’istituto.

Dopo il 1990

Professoressa emerita e divulgazione

Continua a parlare al grande pubblico con libri e conferenze: l’astronomia come cultura, non solo come disciplina.

Una lezione da portare a casa

Il suo esempio non è “genio solitario”: è lavoro lungo, metodo e responsabilità. Una carriera scientifica diventa davvero grande quando lascia strumenti, idee e persone migliori di prima.