Vita

Una vita coerente

Non solo scienza: carattere, scelte personali, passioni e un modo molto “terrestre” di stare nel mondo.

Chi era Margherita Hack?

Margherita Hack (Firenze, 1922 – Trieste, 2013) è stata un’astrofisica italiana specializzata in spettroscopia stellare, prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, e una divulgatrice capace di portare l’astronomia nelle case con un linguaggio diretto e senza scorciatoie.

Nata a Firenze, si formò come fisica e scelse presto l’osservazione del cielo: la sua ricerca si concentrò soprattutto sulle stelle calde e sulla lettura dei loro spettri, un modo “da detective” per ricavare informazioni su temperatura, composizione chimica e processi in atto nelle atmosfere stellari. A Trieste costruì un gruppo di lavoro moderno, aprì l’Osservatorio alla comunità scientifica internazionale e contribuì a far crescere una cultura della ricerca solida e concreta.

Fu anche una voce pubblica riconoscibile: rigorosa, ironica, spesso controcorrente. Difese la laicità, i diritti civili, l’educazione scientifica e il valore del dubbio come motore della conoscenza.

Ricerca + didattica Laicità Diritti civili

Curiosità

Sportiva

Da giovane praticò sport con risultati importanti: disciplina e allenamento erano parte del carattere.

Costanza

La sua “ricetta” era semplice: lavorare bene e a lungo. Nessuna magia, tanta continuità.

Non conformismo

Nel privato e nel pubblico ha difeso scelte e idee controcorrente, senza cercare applausi.

Una cosa che emerge spesso nei racconti su di lei: l’idea che il rispetto per gli altri inizi dal rispetto per i fatti.

— un filo rosso tra vita personale e lavoro scientifico

Timeline

1922

Nasce a Firenze

Cresce in un ambiente laico e curioso. Lo sport e lo studio diventano abitudine.

1940s

Fisica e primi passi in astronomia

La tesi la avvicina alle stelle: iniziano osservazioni e analisi spettrali.

1964

Trieste: cattedra e direzione

Diventa direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste: una svolta per la ricerca italiana.

1964–1987

Osservatorio “internazionale”

Sotto la sua guida Trieste cresce: collaborazioni, strumenti, progetti e una scuola di giovani ricercatori.

1990s–2000s

La divulgazione diventa missione

Libri e conferenze: l’astronomia come parte della cultura generale, non come hobby per pochi.

2013

Fine di una vita, inizio di un’eredità

Muore a Trieste. Le idee restano: metodo, curiosità, responsabilità pubblica della scienza.

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